giovedì 13 agosto 2009

Benvenuti nella «recessione X»

COME RIEMERGERE DALLA CRISI


Chi crede che questa recessione abbia un andamento «a V» è fondamentalmente ottimista: guardando alle crisi precedenti conclude che più la crisi è rapida, più veloce sarà il recupero. Dato che l' economia è andata giù a picco alla fine dello scorso autunno, ci si potrebbe attendere che si rivitalizzi all' inizio del prossimo anno. Purtroppo i sostenitori di questa teoria prendono in considerazione crisi con caratteristiche diverse da quella attuale. Se si analizzano le recessioni iniziate con lo scoppio di una gigantesca bolla speculativa, si vede che la ripresa è lenta, perché nel periodo più nero il valore degli asset è così basso che gli investitori riacquistano fiducia solo un po' alla volta. A questo punto sembra avere maggior credito chi, prudentemente, pensa a una recessione a forma di «U». Personalmente, non mi schiero con nessuna delle due posizioni, perché in una crisi così profonda come quella attuale la ripresa non dipende dagli investitori. Dipende dai consumatori che negli Stati Uniti, dopo tutto, rappresentano il 70 per cento dell' economia. E questa volta sono veramente malmessi. Finché i consumatori non torneranno a livelli ragionevoli di reddito e quindi ricominceranno a spendere, non ci sarà ripresa. Il problema è che ricominceranno a spendere solo quando avranno soldi in tasca e saranno abbastanza tranquilli. Ora, però, non solo non hanno soldi, ma è anche difficile prevedere dove potranno trovarne. Non possono fare prestiti. Il valore delle loro case è crollato, per cui non possono fare mutui o chiedere finanziamenti garantiti dalla casa. La disoccupazione continua a crescere e il numero di ore lavorate a diminuire. Chi può risparmia. Chi non può cerca di sopravvivere in qualche modo. Prima o poi i consumatori dovranno sostituire le automobili e gli elettrodomestici vecchi, ma una ripresa non può basarsi su queste sostituzioni. Non ci si possono attendere investimenti significativi senza che ci sia un buon numero di consumatori disposto a comprare cose nuove. E non si può neanche contare sulle esportazioni, perché la crisi è un problema globale e tutta l' economia mondiale si sta contraendo. Quali sono allora le mie previsioni? Né una recessione a V né una recessione a U, semmai una «X». Quest' economia, così com' è, non può ripartire perché la strada che ha finora seguito, salari medi immobili o in calo, consumatori sempre più indebitati e insicurezza crescente, per non parlare dell' aumento dell' anidride carbonica nell' atmosfera, semplicemente non è più sostenibile. La X indica una strada completamente nuova. Una nuova economia. Come sarà? In questo momento non siamo in grado di immaginarlo. traduzione di Maria Sepa © Ips

Reich Robert

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